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Itinerario 12 · in vaporetto

Il Canal Grande: dalla Salute a Piazzale Roma

Un percorso in vaporetto con 184 tappe, da La Capitaneria di Porto (ex Magistrato della Farina) a Ca' d'Oro e Galleria Giorgio Franchetti.

Le tappe

  1. La Capitaneria di Porto (ex Magistrato della Farina)

    All’imboccatura del Canal Grande, appena oltre i Giardini Reali, c’è un palazzo chiaro dal portico ad arcate che sembra fatto apposta per essere visto dall’acqua.

  2. La Punta della Dogana e la Dogana da Mar

    All’estremità di Dorsoduro, dove il Canal Grande incontra il Bacino di San Marco, si protende la Punta della Dogana: per secoli la porta doganale di Venezia, il punto dove ogni nave veniva controllata e tassata prima di entrare nel cuore della città.

  3. Albergo Monaco (Palazzo Vallaresso Erizzo)

    A due passi da Piazza San Marco, dove il Canal Grande sta per aprirsi nel bacino, l’albergo Monaco occupa un palazzo dall’aria semplice con una vicina ingombrante: sorge sul terreno di quello che fu il giardino del Ridotto di Palazzo Dandolo, la storica casa da gioco raccontata nella scheda della calle qui accanto.

  4. Ca' Giustinian

    Poco oltre il bacino di San Marco, affacciata sul Canal Grande, sorge una delle ultime facciate gotiche costruite a Venezia: Ca’ Giustinian, eretta intorno al 1471 per la potente famiglia che aveva dato alla città anche il suo primo patriarca, Lorenzo Giustiniani.

  5. Bauer Palazzo (ex Bauer Grunwald)

    Sembra un palazzo gotico del Quattrocento affacciato sul Canal Grande, e invece è uno dei travestimenti meglio riusciti di Venezia: questo albergo leggendario, aperto nel 1880 come Grand Hotel Bauer-Grünwald, fu rifatto tra il 1900 e il 1902 dall’architetto Giovanni Sardi in un neogotico così convincente da confondersi con i palazzi antichi che gli stanno accanto.

  6. Palazzo Treves de' Bonfili

    Di fronte a Punta della Dogana, dove il Canal Grande incontra il rio di San Moisè, c’è un palazzo rosa che nasconde un paradosso: la sua facciata più bella non è quella che vedi.

  7. Il Seminario Patriarcale e la Pinacoteca Manfrediniana

    Accanto alla Basilica della Salute, dove Dorsoduro si affaccia sul Canal Grande, si allunga la facciata bianca e severa del Seminario Patriarcale: il palazzo che Baldassarre Longhena costruì tra il 1669 e il 1671 per i padri Somaschi, sull’area dell’antico monastero della Trinità.

  8. Hotel Europa & Regina (Palazzo Badoer Tiepolo)

    Alla foce del rio di San Moisè, dove il canale si apre sul Canal Grande davanti alla Punta della Dogana e alla Salute, si allunga il fronte bianco dello St. Regis: il grand hotel nato nel 1976 dalla fusione dell’Europa e del Regina, cinque palazzi cuciti insieme.

  9. La Basilica di Santa Maria della Salute

    Il 22 ottobre 1630 il Senato veneziano fece un voto solenne: se la Vergine avesse liberato la città dalla peste che in diciotto mesi aveva ucciso quasi la metà degli abitanti, Venezia avrebbe eretto in suo onore la più bella chiesa mai costruita.

  10. Palazzo Gaggia (gia Alvisi-Giustinian)

    Un piccolo palazzotto dal colore rosato, stretto tra Palazzo Giustinian Michiel Alvisi e le case del traghetto, quasi di fronte alla Salute: è Palazzo Gaggia, già Casa Alvisi e originariamente dei Giustinian.

  11. Palazzo Contarini (accanto al Fasan)

    Sul Canal Grande, tra Palazzo Gaggia e il piccolo Contarini Fasan, sorge un palazzetto gotico della metà del Quattrocento che le guide antiche chiamano semplicemente Palazzo Contarini, archiacuto del XV secolo.

  12. La Ca' Contarini-Fasan (La Casa di Desdemona)

    Fermati sul molo davanti alla Salute e cerca un palazzetto stretto, arroccato tra edifici ben più grandi: è la Ca’ Contarini-Fasan, forse il gioiello più raffinato del gotico fiorito veneziano.

  13. La Chiesa e l'Abbazia di San Gregorio

    Sull’ultimo lembo di Dorsoduro, a ridosso di Punta della Dogana, il complesso di San Gregorio è fatto di due metà: la chiesa gotica in cotto che dà sul campo omonimo e, più verso il Canal Grande, ciò che resta dell’antica abbazia benedettina, col portale trecentesco e il chiostrino del 1342.

  14. Palazzo Manolesso-Ferro

    Sul Canal Grande a San Moisè, quasi di fronte alla Salute, Palazzo Manolesso-Ferro è la metà più antica dell’attuale sede del Consiglio regionale del Veneto.

  15. Palazzo Flangini-Fini

    Sul Canal Grande, subito dopo Palazzo Pisani Gritti e di fronte alla Salute, la mole chiara di Palazzo Flangini-Fini segna l’ultimo tratto di canale verso San Marco.

  16. Palazzo Genovese

    A pochi metri dalla Salute, dove il Canal Grande si allarga verso il Bacino, Palazzo Genovese sembra un palazzo gotico di cinquecento anni: invece è del 1892, l’ultima grande facciata neogotica costruita sul canale.

  17. Palazzo Gritti

    Di fronte alla Salute, all’imbocco del Campiello del Traghetto di Santa Maria del Giglio, Palazzo Pisani Gritti è una delle case più illustri del Canal Grande: costruzione arcaica del primo Quattrocento, un tempo aveva la facciata interamente affrescata — un’opera che le guide attribuivano perfino al Giorgione.

  18. Palazzo Venier

    Al termine di Campo Santa Maria del Giglio, dove il campo si apre sul Canal Grande nel Campiello del Traghetto, sta un palazzo noto con due nomi: Palazzo Venier, dal cognome dei costruttori, e Palazzo Venier Contarini, o anche Marin Contarini, per i proprietari successivi.

  19. Palazzo Semitecolo (gia Orio)

    Sul Canal Grande, stretto tra Casa Santomaso e Casa Salviati nel tratto di Dorsoduro davanti alla Salute, questo palazzo porta tre cognomi — Orio, Semitecolo, Benzon — e tre secoli cuciti in una facciata sola.

  20. Palazzetto Salviati

    Tra Palazzo Barbaro Wolkoff e Palazzo Orio Semitecolo Benzon, sul Canal Grande in Dorsoduro, questo palazzetto ha un’anomalia evidente: è giovane.

  21. Palazzo Barbaro (Wolkoff)

    Tra Ca’ Dario e Casa Salviati, sul Canal Grande a Dorsoduro, questo palazzo del Quattrocento si riconosce subito: una facciata quasi tutta di mattoni rossi, un portale ad acqua ad arco acuto e una leggiadra esafora al piano nobile riquadrata da cornice dentellata.

  22. Palazzo Barbarigo (Campo S. Maria del Giglio)

    Sul Canal Grande, all’altezza della fermata del Giglio e del traghetto che fa la spola verso Dorsoduro, sorge questo palazzo seicentesco, che fu proprietà di Alvise Giustiniani.

  23. Palazzo Dario e Campiello Barbaro

    Tra Palazzo Barbaro Wolkoff e il rio delle Torreselle, Ca’ Dario è il gioiello più sfaccettato del Canal Grande: una facciata rinascimentale tempestata di tondi e rotelle di marmi policromi, porfidi e serpentini — quasi ottanta medaglioni che luccicano come gemme — e dietro, affacciata sul silenzioso Campiello Barbaro, un’anima ancora gotica di archi trilobati, logge e camini a cono rovesciato.

  24. Palazzo Minotto-Barbarigo

    Palazzo Minotto-Barbarigo sta sul lato sinistro del Canal Grande, a fianco di Palazzo Corner e a pochi passi dal Ponte dell’Accademia: sono in realtà due palazzi in uno, il gotico quattrocentesco Ca’ Minotto con fregi veneto-bizantini del XII secolo e il seicentesco Palazzo Barbarigo, uniti nel Seicento in un’unica residenza.

  25. Sito di Palazzo Venier dalle Torreselle (Consolato USA)

    Tra Ca’ Dario e Palazzo Venier dei Leoni, all’imboccatura del rio delle Torreselle, si affaccia sul Canal Grande una bassa casa bianca: è Casa Artom, e sotto di lei dorme un palazzo scomparso.

  26. Palazzo Corner della Ca' Grande

    Sulla sponda destra del Canal Grande, tra la Casina delle Rose e il rio di San Maurizio, il Palazzo Corner della Ca’ Grande interrompe il ritmo delle case gotiche con una mole di pietra romana: bugnato rustico al piano terreno, ordini ionico e corinzio ai piani nobili, larghi terrazzi-loggia dove i vuoti prevalgono sui pieni.

  27. Palazzo Venier dei Leoni

    In mezzo alla teoria di palazzi del Canal Grande, tra l’Accademia e la Salute, ne spicca uno diverso da tutti: basso, bianco, un solo piano — Palazzo Venier dei Leoni, il «palazzo nonfinito».

  28. La Casetta Rossa e lo Studio di Canova

    Sulla riva del Canal Grande, tra l’Accademia e Santa Maria del Giglio, si nota subito una casina bassa tutta rossa, con un piccolo giardino che arriva fino all’acqua — una rarità assoluta sul canalazzo.

  29. Casa Biondetti

    Dal Canal Grande la si riconosce subito: Ca’ Biondetti è quel palazzo rosa e discreto incastrato tra il gotico Palazzo Da Mula Morosini e il bianco Palazzo Venier dei Leoni — la futura casa di Peggy Guggenheim.

  30. Palazzo Da Mula Morosini

    In Dorsoduro, tra Palazzo Barbarigo e Ca’ Biondetti, questo palazzo è in realtà due edifici cuciti insieme dai Morosini: il quattrocentesco Da Mula, in gotico fiorito, e il più pacato Centani, in forme di primo barocco.

  31. Palazzetto Pisani (De Lazara)

    Sul Canal Grande questo palazzetto stretto e tradizionale sembra il fratello minore dell’enorme Palazzo Pisani che gli sta alle spalle — e lo è diventato davvero: nel 1751 Andrea Pisani lo comprò dal marchese Giovanni Poleni per ottomila ducati, solo per regalare alla casa grande quell’affaccio sul canale che la Repubblica le aveva sempre negato.

  32. Palazzo Barbarigo

    Palazzo Barbarigo è il palazzo che, dal vaporetto in Canal Grande, non passa mai inosservato: la sua facciata è un manto scintillante di mosaici vitrei che cattura il sole e lo restituisce all’acqua.

  33. Palazzo Benzon-Foscolo (Serego-Alighieri)

    Incassato fra il celebre Palazzo Barbaro e il minuscolo Palazzetto Pisani, questo palazzo seicentesco sul Canal Grande porta un doppio cognome letterario: Benzon, antico casato patrizio veneziano, e Foscolo, che nella casa dei Benzon trovò ospitalità e ispirazione.

  34. Palazzo Loredan (ora Cini)

    All’angolo tra il Canal Grande e il rio di San Vio, Palazzo Loredan Cini è in realtà l’unione di due edifici rinascimentali della seconda metà del Cinquecento: lo si legge ancora nei numeri civici, perché i due corpi rispondono al 732 e all’864, e nel ponticello privato che lega il portale d’acqua al campo.

  35. I Palazzi Barbaro

    Subito dopo il Ponte dell’Accademia, sulla sponda destra del Canal Grande, si allinea uno dei palcoscenici più belli d’Europa: il gotico fiorito di Palazzo Cavalli-Franchetti e poi i Palazzi Barbaro, due corpi di fabbrica che racchiudono cinque secoli di storia.

  36. Palazzo Molin Balbi-Valier

    Sul Canal Grande, tra Palazzo Loredan Cini e Palazzo Contarini Polignac, questo palazzo cambia nome a seconda delle guide: Molin Balbi-Valier, Balbi-Valier Sammartini, o — come lo chiamavano i veneziani — «della Trezza», dalla banda intrecciata dello stemma di famiglia.

  37. Giardino di Palazzo Sammartini (sito di Palazzo Paradiso)

    Tra Palazzo Balbi Valier e Palazzo Contarini Polignac, all’altezza di Sant’Agnese, il Canal Grande si apre su un’interruzione preziosa: un giardino privato che scende fino all’acqua con una balaustra semicircolare.

  38. Palazzo Cavalli-Franchetti

    Ai piedi del Ponte dell’Accademia, sulla sponda di San Marco, Palazzo Cavalli-Franchetti sfoggia una delle facciate gotiche più appariscenti del Canal Grande — ma è un Medioevo in gran parte reinventato.

  39. Palazzo Contarini dal Zaffo (Polignac)

    Fra il Ponte dell’Accademia e Palazzo Barbarigo, questa facciata tutta rivestita di marmi policromi è uno dei primi edifici rinascimentali di Venezia: fine del Quattrocento, architetto incerto fra Giovanni Buora, Mauro Codussi e Pietro Lombardo, e dischi di marmo colorato che ricordano Bisanzio.

  40. Palazzo Brandolin-Rota

    Nel tratto finale del Canal Grande in Dorsoduro, tra le Gallerie dell’Accademia e Palazzo Contarini Polignac, la facciata sobria di Palazzo Brandolin Rota nasconde una storia fitta di ospiti illustri.

  41. Il Ponte dell'Accademia

    Il Ponte dell’Accademia è uno dei quattro ponti sul Canal Grande e forse il belvedere più famoso di Venezia: dal culmine lo sguardo corre da un lato fino al Bacino di San Marco e alla mole della Salute, dall’altro alla «volta de Canal».

  42. Il Complesso della Carita e le Gallerie dell'Accademia

    Tra il Ponte dell’Accademia e la sponda del Canal Grande si distende il complesso della Carità: chiesa, convento e sede della più antica delle sei Scuole Grandi di Venezia.

  43. Casa Civran-Badoer (ora Barozzi)

    Subito oltre il Ponte dell’Accademia, sul lato di San Marco, c’è un palazzetto che rompe la regola aurea del Canal Grande: invece di nascere dall’acqua, si ritira dietro un giardino murato — una delle pochissime macchie di verde che si affaccino sul canale più monumentale d’Europa.

  44. Palazzo Giustinian Lolin

    Sul Canal Grande, a due passi dall’Accademia, questa facciata solenne a bugnato è uno dei primi lavori autonomi di Baldassare Longhena: verso il 1630 il proprietario Giovanni Lolin volle rifare il palazzo gotico quattrocentesco, e il giovane architetto — futuro autore della Salute — ci mise sopra paraste doriche, ioniche e corinzie in ossequio a Scamozzi e Serlio, conservando però nelle finestre il profilo aguzzo dell’impianto originario.

  45. Palazzo Querini Vianello

    Tra Palazzo Mocenigo Gambara e le Gallerie dell’Accademia, Palazzo Querini Vianello - detto anche alla Carità - è il palazzo neoclassico più discreto di questo tratto del Canal Grande: un fronte scarno e lineare del Settecento, costruito al posto di una casa gotica e ampliato nel 1868, che per lungo tempo ospitò il Consolato di Gran Bretagna.

  46. Palazzetto Falier (di Canossa)

    Sul Canal Grande, incastonato fra Ca’ del Duca e Palazzo Giustinian Lolin, questo palazzetto gotico del Quattrocento rompe la regola: dove i palazzi veneziani rispettano la tripartizione della facciata, qui due loggette sporgenti — i tradizionali «liagò» — fiancheggiano la grande polifora centrale, dando alla casa un’aria pittoresca e asimmetrica.

  47. Palazzo Mocenigo Gambara

    Sul Canal Grande, tra i palazzi Contarini degli Scrigni e Querini alla Carità, di fronte a Palazzo Giustinian Lolin, Palazzo Mocenigo Gambara si riconosce per il fronte austero e volutamente asimmetrico: costruito verso la metà del Seicento al posto di un edificio cinquecentesco — forse disegnato da Mauro Codussi e documentato nelle incisioni — fu la dimora dei Mocenigo e vi nacque l’ammiraglio Lazzaro, eroe della guerra di Candia.

  48. La Ca' del Duca

    Sul Canal Grande, accanto al rio del Duca, la base di un palazzo mai finito racconta il sogno più ambizioso del Quattrocento veneziano.

  49. Casa Mainella

    Tra Palazzo Loredan dell’Ambasciatore e Palazzo Contarini Corfù, proprio all’imbocco del Rio di San Trovaso, c’è una palazzina che sul Canal Grande fa l’effetto di un disegno animato: cotto e pietra bianca, trifore e monofore, e una pittoresca terrazza coperta di verde che la fa spiccare tra i severi vicini gotici e barocchi.

  50. Palazzo Loredan dell'Ambasciatore

    Sulla sponda sinistra del Canal Grande, prima del Rio di San Trovaso, Palazzo Loredan dell’Ambasciatore è un capolavoro del gotico quattrocentesco famoso per il perfetto equilibrio delle sue masse e per i due paggi reggiscudo scolpiti in nicchie ai lati della facciata — nobili sculture lombarde del primo Rinascimento.

  51. Palazzo Moro (ora Barbini)

    All’angolo tra il Canal Grande e il rio Malpaga, schiacciato tra Palazzo Loredan dell’Ambasciatore e Palazzetto Stern, questo palazzo fa quasi l’effetto opposto dei suoi vicini: una facciata chiara, sobria, quasi minimalista per l’epoca, senza apparato decorativo.

  52. Palazzetto Stern

    A due passi da Ca’ Rezzonico, di fronte a Palazzo Grassi, fra quel palazzo e il Palazzo degli Ambasciatori, questa facciata neogotica gioca a nascondere la sua età: sembra un capriccio del primo Novecento — e lo è, costruito tra il 1910 e il 1912 sulle rovine del palazzo Malpaga distrutto da un incendio — ma nella facciata sono incastonati marmi, colonne e rilievi antichi recuperati dalla demolizione.

  53. Palazzi Contarini-Michiel

    Tra Ca’ Rezzonico e Palazzetto Stern, all’imbocco del rio di San Barnaba, due bassi palazzetti cinquecenteschi si appoggiano l’uno all’altro come due fratelli di diversa altezza: sono i Palazzi Contarini-Michiel, costruiti dai Contarini come due proprietà distinte e passati ai Michiel per vie che nessun documento spiega.

  54. Palazzo Malipiero

    La chiamavano «la Ca’ Granda de’ San Samuel», la Casa Grande, per le dimensioni insolite: Palazzo Malipiero è uno dei palazzi più antichi del Canal Grande, un palinsesto di quasi mille anni.

  55. Ca' Rezzonico

    Ca’ Rezzonico sembra un palazzo nato tutto d’un fiato, ma è il risultato di un secolo di ambizione veneziana.

  56. Palazzo Grassi

    Fra Campo San Samuele e il Canal Grande si impone l’ultimo grande palazzo patrizio costruito prima del crollo della Serenissima: Palazzo Grassi, la poderosa mole neoclassica che la ricchissima famiglia bolognese dei Grassi — passata da Chioggia, dove viveva dal 1230, e ascritta al patriziato nel 1718 regalando sessantamila ducati per la guerra di Morea — fece erigere a Giorgio Massari a metà Settecento: un monumento alla ricchezza veneziana nel tramonto stesso della Repubblica, costruito tra il 1748 e il 1772 sull’ultimo grande lotto libero rimasto sulla via d’acqua.

  57. Palazzo Moro-Lin (dalle 13 finestre)

    All’ansa del Canal Grande verso San Samuele svetta un palazzo bianco e composto, lungo e basso, che i veneziani chiamano ’palasso de le trèdese fenestre’: tredici finestre uguali per piano, una accanto all’altra, su tutti e tre i piani superiori.

  58. Palazzo Bernardo Nani

    Tra Ca’ Rezzonico e Palazzo Giustinian Bernardo, di fronte a Palazzo Grassi, questo palazzo cinquecentesco è attribuito ad Alessandro Vittoria — lo scultore-allievo del Sansovino qui impegnato come architetto per la famiglia Bernardo.

  59. Palazzi Giustinian

    Appiccicati a Ca’ Foscari, dove il Canal Grande fa la sua grande curva, i Palazzi Giustinian sembrano un edificio solo e invece sono due case gemelle: Ca’ Giustinian dei Vescovi, oggi dell’Università, e Ca’ Giustinian dalle Zogie, ancora dei conti Brandolini d’Adda.

  60. Ca' Foscari

    Ca’ Foscari sembra fatta per essere vista dall’acqua.

  61. Palazzo Balbi

    All’altezza del gomito più spettacolare del Canal Grande, la celebre «Volta de Canal», dove l’acqua piega e ogni facciata diventa un palcoscenico, la massiccia mole di Palazzo Balbi sta accanto alla trina gotica di Ca’ Foscari.

  62. Palazzo Da Lezze (San Samuele)

    Accanto a Palazzo Grassi, questo palazzo gotico della metà del Quattrocento era la casa sul Canal Grande dei Da Lezze, famiglia antichissima che la tradizione fa arrivare da Lecce nel 973. La facciata ha conservato il suo carattere arcaico: finestre allungate ad arco inflesso trilobato e, al centro, due quadrifore sovrapposte con poggioli oggi in ferro; solo il pianterreno fu rimaneggiato nel Settecento.

  63. Palazzetto Caotorta-Angaran

    Sul Canal Grande, incastonato fra Palazzo Balbi e Palazzo Civran Grimani, questo palazzetto sembra uno dei tanti faccioni seicenteschi della riva — e invece è uno dei più giovani palazzi del canale: l’edificio trecentesco, arrivato a noi in forme di fine Seicento, fu quasi completamente ricostruito nel 1956 su progetto dell’architetto Angelo Scattolin.

  64. Palazzo Erizzo Nani Mocenigo

    Proprio in «curva de canal», incastrato tra Palazzo Da Lezze e Palazzo Contarini delle Figure, questo palazzo tutto in mattoni è uno dei più begli esempi di gotico fiorito veneziano: lo costruirono gli Erizzo attorno al 1480 e nel 1537 passò ai Nani — che nell’Ottocento avrebbero ereditato il nome Mocenigo.

  65. Palazzo Contarini dalle Figure

    Sulla sponda di San Marco, fra Palazzo Mocenigo Ca’ Vecchia e Palazzo Erizzo Nani Mocenigo, di fronte a Ca’ Foscari, Palazzo Contarini dalle Figure è una delle facciate rinascimentali più eleganti del Canal Grande.

  66. Palazzo Civran-Grimani

    All’imbocco del rio della Frescada, fra Palazzo Dandolo Paolucci e Palazzo Caotorta Angaran, questa facciata classicheggiante a San Tomà gioca a fare l’antica: bugnato massiccio al piano terra, sette monofore al piano nobile e un balcone lunghissimo che gira l’angolo.

  67. Palazzo Dandolo-Paolucci

    Sul Canal Grande a San Polo, tra Palazzo Dolfin e Palazzo Civran Grimani, Palazzo Dandolo Paolucci nasconde sotto la pelle seicentesca un corpo gotico del Trecento.

  68. Le Case dei Mocenigo

    È il tratto più aristocratico del Canal Grande: sulla sponda destra, quattro palazzi uniti in un solo corpo di fabbrica, la Casa Vecchia e la Casa Nuova, raccontano otto secoli dei Mocenigo, la casata che diede alla Serenissima sette dogi, ventisette procuratori e una schiera di capitani da mar. Qui Byron visse i suoi anni veneziani tornando a casa a nuoto nella notte, e qui Giordano Bruno fu arrestato nel 1592, tradito dal suo stesso ospite.

  69. Palazzo Dolfin (alla Volta de Canal)

    Sulla grande ansa che i veneziani chiamano Volta del Canal, tra Palazzo Marcello dei Leoni e Palazzo Dandolo Paolucci, questo palazzo dei Dolfin, nel sestiere di San Polo, è un sopravvissuto: costruzione gotica rimaneggiata in epoca rinascimentale, con la facciata intonacata su un basamento di pietra e il fianco che digrada verso la Calle del Traghetto Vecchio, che porta al Traghetto di San Tomà.

  70. Palazzo Marcello dei Leoni

    Palazzo Marcello sta sul lato destro del Canal Grande, tra il rio di San Tomà e Palazzo Dolfin, e porta il nome dell’antica famiglia patrizia che lo possedette, la stessa del doge Nicolò Marcello del 1473-1474.

  71. Palazzo Giustinian Persico

    All’angolo con il Rio di San Tomà, dove il traghetto della gondola attraversa ancora il Canal Grande come seicento anni fa, il rosso intenso di Palazzo Giustinian Persico segna una delle prime comparse del Rinascimento a Venezia.

  72. Palazzo Tiepolo detto Tiepoletto (ora Passi)

    Tra Palazzo Tiepolo e il grande Palazzo Tiepolo Passi, il Tiepoletto - noto anche come Palazzo Soranzo Pisani - è il palazzo più basso tra quelli compresi tra il Rio di San Polo e il Rio di San Tomà: una costruzione gotica del Quattrocento rimaneggiata, tutta coperta d’intonaco rossastro, con la pentafora ad archi acuti al primo piano e gli archi a tutto sesto al secondo.

  73. Palazzo Corner-Gheltof (ora Alvera')

    Accanto al lungo blocco dei Palazzi Mocenigo, a San Samuele, questo palazzo ha due volti di epoche lontanissime: il fronte sul Canal Grande è tardo-cinquecentesco, ordinato attorno a portale d’acqua, serliana e quadrifora; ma il retro si apre su un ampio cortile dove sopravvive una Venezia quasi millenaria — una vera da pozzo del X-XI secolo, parapetti con balconate ad arco acuto e una scala scoperta.

  74. Palazzo Tiepolo (ora Passi)

    Tra il basso Tiepoletto rossastro e il gotico Palazzo Pisani Moretta, Palazzo Tiepolo - oggi Tiepolo Passi - è il grande palazzo rinascimentale di questo tratto del Canal Grande: quattro livelli scanditi da tre marcapiani, due portali d’acqua gemelli affiancati e una quadrifora con pergolo su ciascuno dei due piani nobili.

  75. Palazzo Pisani Moretta

    Fra Palazzo Tiepolo e Palazzo Barbarigo della Terrazza, Palazzo Pisani Moretta sfoggia una delle più belle facciate del gotico fiorito sul Canal Grande: due ordini di esafore a quadrilobi che imitano la loggia di Palazzo Ducale.

  76. Palazzo Barbarigo della Terrazza

    All’angolo fra il Canal Grande e il rio di San Polo, incastrato fra il gotico Palazzo Pisani Moretta e Ca’ Cappello, sta un palazzo che deve il nome a un’anomalia unica: Palazzo Barbarigo della Terrazza.

  77. Palazzo Garzoni

    Sul lato sinistro del Canal Grande, tra il Rio di Ca’ Garzoni e il Fondaco Marcello e di fronte a Palazzo Pisani Moretta, Palazzo Garzoni è un edificio gotico del Quattrocento molto rimaneggiato nei secoli.

  78. Palazzo Tito

    Sul Canal Grande, appena oltre la foce del rio di Sant’Angelo, sta il palazzo che le vecchie guide trattano peggio di tutti: una costruzione del 1954 firmata dall’architetto Angelo Scattolin, giudicata «di non felice ideazione» — un palazzo di colonne, capitelli corinzi, architravi modanati e mensole che voleva richiamare la stagione veneziana di fine Ottocento, e che oggi è assorbito in parte nell’albergo Palazzo Sant’Angelo.

  79. Palazzo Cappello-Layard (ora Carnelutti)

    All’imbocco del rio di San Polo, fra Palazzo Barbarigo della Terrazza e Palazzo Grimani Marcello, questo palazzo di origine gotica ha ben tre facciate sull’acqua e una piccola corte al centro.

  80. Palazzo Barocci / sede ACNIL (ex Teatro Sant'Angelo)

    Sul Canal Grande, a due passi da Rialto, un palazzo rosa e un moderno edificio d’ufficio condividono un segreto: sotto le loro fondamenta dorme il Teatro Sant’Angelo, uno dei sette palcoscenici d’opera della Serenissima, dove Antonio Vivaldi fece debuttare dodici dei suoi melodrammi e Carlo Goldoni fece ridere Venezia con la compagnia Medebach.

  81. Palazzo Grimani Marcello Giustinian

    Sul Canal Grande a San Polo, tra Palazzo Querini Dubois e Ca’ Cappello Layard, la facciata tutta rivestita di pietra d’Istria di Palazzo Grimani Marcello — già Vendramin, poi Grimani dell’Albero d’Oro — è uno dei più nobili esempi di architettura lombardesca del Rinascimento a Venezia.

  82. Palazzo Corner-Spinelli

    A metà strada fra Rialto e Sant’Angelo, sulla sponda di San Marco, Palazzo Corner Spinelli è il palazzo in cui Venezia cambiò secolo senza accorgersene: costruito fra il 1480 e il 1490 per i Lando, è considerato l’emblema del passaggio dal gotico al Rinascimento — la facciata in pietra d’Istria, simmetrica e ritmata da bifore classiche, conserva però due balconi trilobati di gusto goticizzante che sono un unicum della città.

  83. Palazzo Querini-Dubois

    Sul Canal Grande, in San Polo, incassato tra il gotico Palazzo Bernardo e Palazzo Grimani Marcello e di fronte a Palazzo Corner Spinelli, questo palazzo racconta la trasformazione tipica della casa veneziana: nato sul finire del Quattrocento per i mercanti Zane, nel 1560 fu rifatto quasi da capo e sopraelevato di un secondo piano nobile, smettendo i panni della casa-fondaco per quelli della dimora di rappresentanza.

  84. Palazzo Curti Valmarana

    Sul lato di San Marco del Canal Grande, stretto tra il bugnato severo di Palazzo Corner Spinelli e la mole di Ca’ Michiel, Palazzo Curti Valmarana è un esercizio di equilibrio: una facciata intonacata e armoniosa del Sei-Settecento che non cerca effetti speciali ma trova la sua eleganza nella misura.

  85. Palazzo Bernardo e la sua Scala Gotica

    All’incrocio dei rii di San Polo, Sant’Agostin e delle Do Torre, la grande mole archiacuta di Ca’ Bernardo sovrasta il ponte che porta il suo nome, tra la Calle del Scaleter e la zona di Sant’Agostino.

  86. Palazzo Benzon

    Tra il rio Michiel e il rio di San Luca, sulla sponda del Canal Grande che guarda Rialto, Palazzo Querini Benzon sembra una facciata come tante: sobria, quasi senza ornamenti, ricostruita nel Settecento su un precedente gotico e allungata nel 1897 da un piano di troppo.

  87. Palazzo Donà della Madonnetta

    Sul Canal Grande, nel sestiere di San Polo, tra Casa Sicher e Palazzo Donà dalle Trezze, Palazzo Donà della Madonnetta è uno dei palazzi più antichi di Venezia: una casa veneto-bizantina dei secoli XII-XIII, eretta dalla famiglia Signolo, che si contende con Ca’ Da Mosto il primato di edificio più antico del Canal Grande.

  88. Palazzo Dona' a Sant'Aponal

    Tra Palazzo Papadopoli e Palazzo Donà della Madoneta, questo è uno dei palazzi più antichi del Canal Grande: fondato verso la metà del Duecento dai Donà — famiglia che la tradizione conta tra i fondatori stessi di Venezia — era un enorme fondaco con nove volte aperte sull’acqua.

  89. Palazzo d'Anna-Viaro-Martinengo

    Sul Canal Grande, tra Palazzo Tron e Casa Marinoni e di fronte a Palazzo Donà della Trezza, questa facciata rinascimentale austera custodisce un segreto: era interamente dipinta.

  90. Palazzo Coccina-Tiepolo (Papadopoli)

    Tra Palazzo Giustinian Businello e Palazzo Donà, di fronte a Palazzo Grimani, Palazzo Coccina Tiepolo Papadopoli è una delle facciate più maestose ed equilibrate del Canal Grande: la alzò tra il 1560 e il 1570 il bergamasco Giangiacomo dei Grigi per i Coccina, ricchi ’nuovi patrizi’.

  91. Palazzo Tron a San Beneto

    Tra Palazzo Corner Contarini dei Cavalli e Palazzo D’Anna, di fronte a Palazzo Fortuny, la facciata bianca di Palazzo Tron a San Beneto è uno dei palazzi più antichi del Canal Grande: pianterreno e primo piano risalgono forse al Duecento, ricostruiti nel Quattrocento sotto il doge Nicolò Tron e sopraelevati ancora nel Cinquecento — un palazzo cresciuto per piani, dove ogni livello racconta un secolo diverso.

  92. Palazzo Businello (gia Giustiniani)

    Tra Palazzo Papadopoli e il Rio dei Meloni, sulla riva di San Polo del Canal Grande, Palazzo Giustinian Businello è uno dei testimoni più antichi di Rialto, la zona dove Venezia è nata come città di mercanti.

  93. Palazzo Corner Contarini dei Cavalli

    Tra il Rio di San Luca e Palazzo Tron, sul lato sinistro del Canal Grande, questo palazzetto in gotico fiorito fu eretto intorno al 1445 per Jacopo Corner dal Banco — sul posto di un palazzo che nel 1310 era stato bollato dal «marchio d’infamia» per la congiura di Baiamonte Tiepolo.

  94. Palazzo Barzizza

    Sul Canal Grande, nella contrada di San Silvestro e di fronte a Ca’ Farsetti, questo palazzo è una delle case-fondaco più antiche della riva: i Contarini la costruirono nel XIII secolo e, secondo gli studi di Wladimiro Dorigo, qui si teneva un fontego di schiavi.

  95. Palazzo Grimani di San Luca

    Sul Canal Grande, non lontano da Rialto e in angolo con il rio di San Luca, si erge la mole colossale di Palazzo Grimani, capolavoro rinascimentale del veronese Michele Sanmicheli e oggi sede della Corte d’Appello di Venezia.

  96. Casa Rava' a San Silvestro

    Sulla sponda di San Polo del Canal Grande, a due passi dalla chiesa di San Silvestro e dalla fermata omonima, un palazzetto rosso ocra fa il verso al gotico veneziano: torretta merlata, aperture trilobate, fioroni sulle cuspidi, giardinetto cintato da una balaustra.

  97. Palazzo Corner Valmarana

    Sulla riva sinistra del Canal Grande, nel sestiere di San Marco presso Calle Cavalli e appena prima del grandioso Palazzo Grimani di San Luca, Palazzo Corner Valmarana si presenta oggi come una delle facciate più vivaci e colorate del canale.

  98. Palazzo Cavalli (Casa Corner-Martinengo, gia Rava')

    A due passi da Rialto, sul lato destro del Canal Grande fra Palazzo Corner Valmarana e Ca’ Farsetti, la facciata cinquecentesca di Palazzo Cavalli — noto anche come Casa Corner Martinengo — allinea due quadrifore balaustrate e un rarissimo liagò di legno sopravvissuto sul fianco; a pianterreno due portali d’acqua si aprono su una stretta fondamenta.

  99. Palazzo Farsetti e Loredan (Municipio)

    Sulla Riva del Carbon, chiamata così dai navigli di carbone che qui si ormeggiavano, due palazzi veneto-bizantini del Duecento custodiscono da un secolo e mezzo il Municipio di Venezia.

  100. Fondamenta del Vin

    La riva più «ubriaca» del Canal Grande: qui, a San Silvestro sulla sponda di San Polo, le barche cariche di vino avevano stazio — e continuavano ad averlo ancora ai tempi del Tassini.

  101. Palazzetto dei Dandolo

    Stretto tra Palazzo Bembo e le grandi case del Municipio, su Riva del Carbon, questo piccolo palazzo gotico del Trecento passa quasi inosservato dal vaporetto.

  102. Palazzo Bembo

    Sulla Riva del Carbon, a un soffio dal Ponte di Rialto, Palazzo Bembo è uno dei giganti rossi del Canal Grande: una poderosa fabbrica quattrocentesca in stile gotico veneziano, con le finestre ogivali disposte su tre ordini e le due pentafore che si inseguono come un dittico di pietra.

  103. Palazzo dei Dieci Savi

    Appena oltre il Ponte di Rialto, sul lato di San Polo, il lungo edificio porticato che affaccia sul Canal Grande e sulla Ruga degli Oresi è il Palazzo dei Dieci Savi: costruito a partire dal 1521 su progetto di Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino, il grande ricostruttore di Rialto dopo l’incendio del 1514, fu per tutta la durata della Repubblica la sede dei Dieci Savi alle Decime, cioè — diremmo oggi — degli uffici del Fisco della Serenissima.

  104. Palazzo Dolfin Manin (Banca d'Italia)

    Poco prima di Rialto, sul Canal Grande, il portico bianco di Palazzo Dolfin Manin è una delle facciate più severe e ammirate di Venezia: la disegnò Jacopo Sansovino tra il 1538 e il 1547 per i Dolfin, che vollero sostituire due case medievali con un palazzo «alla romana» costato trentamila ducati.

  105. Il Ponte di Rialto

    Il Ponte di Rialto è il cuore geometrico e simbolico di Venezia: per secoli l’unico collegamento stabile fra le due sponde del Canal Grande, «citra et ultra canalem», nel punto dove la città era nata e commerciava.

  106. Palazzo dei Camerlenghi

    Ai piedi del Ponte di Rialto, lato San Polo, questo palazzo pentagonale segue la curva del Canal Grande come un forziere incastrato nella volta: lo costruì Guglielmo dei Grigi detto il Bergamasco tra il 1525 e il 1528, sul disegno di Codussi e Lombardo, per volere del doge Andrea Gritti — dentro il grande cantiere che risollevò Rialto dopo l’incendio del 1514.

  107. Fontego dei Tedeschi

    Accanto al Ponte di Rialto, sul Canal Grande, la massiccia mole del Fontego dei Tedeschi custodisce otto secoli di commerci: qui, dal Duecento, i mercanti germanici — che portavano metalli, argento e panni e ripartivano carichi di spezie e merci d’Oriente — avevano magazzini, alloggi e perfino una cappella sotto la sorveglianza della Serenissima — il nome stesso, «fontego», ha fatto la strada delle merci: dal greco pandocheion, che accoglie tutti, all’arabo funduq, il caravanserraglio.

  108. Casa Ruzzini (sito del Fondaco dei Persiani)

    Palazzo Ruzzini è l’ultimo palazzo del lato di Cannaregio prima del Fondaco dei Tedeschi: cinque piani neorinascimentali di mattoni e pietra d’Istria, costruiti alla fine dell’Ottocento.

  109. Casa Perducci

    Sul lato di Cannaregio del Canal Grande, infilata tra Palazzo Civran e Palazzo Ruzzini a due passi dal Fontego dei Tedeschi, Casa Perducci è una di quelle facciate quattrocentesche che il vaporetto regala per un istante e poi porta via. Costruzione gotica del XV secolo rimaneggiata nei secoli, guarda dall’altra sponda la scena più teatrale di Venezia: le Fabbriche di Rialto, l’Erberia, il ponte.

  110. Palazzo Civran

    Sul lato sinistro del Canal Grande, tra il Campiello del Remer e Palazzo Perducci e poco prima del Fontego dei Tedeschi, questo palazzo classicheggiante nasconde un corpo molto più vecchio: i Civran lo possedevano già nel Trecento, e la facciata attuale — attribuita a Giorgio Massari attorno al 1700 — starebbe sul posto di una fabbrica ancora più antica, forse bizantina.

  111. Palazzo Sernagiotto (Benvenuti)

    A due passi da Rialto, in un tratto di Canal Grande dove quasi ogni facciata ha almeno tre secoli, Palazzo Sernagiotto è l’eccezione: una costruzione della metà dell’Ottocento, uno dei pochissimi palazzi ottocenteschi del canale.

  112. Campiello del Remer e resti di Palazzo Lion-Morosini

    I resti sul Campiello del Remer, un campiello sull’acqua a due passi da Rialto, sono quello che rimane di una casa veneto-bizantina del Duecento, il palazzo dei Lion, mercanti rientrati dal Levante con grandi fortune.

  113. Palazzo Bollani-Erizzo

    All’angolo tra il Canal Grande e il Rio di San Giovanni Crisostomo, a due passi da Ca’ da Mosto e dal Palazzetto Dolfin, questo palazzo stretto e slanciato ha avuto inquilini che valgono un capitolo di storia letteraria.

  114. Fabbriche Vecchie di Rialto

    Il lungo corpo porticato che chiude il Campo di Rialto verso l’Erberia è il quartier generale che la Serenissima ricostruì dopo l’incendio del 1514: le Fabbriche Vecchie, disegnate da Antonio Abbondi detto lo Scarpagnino tra il 1520 e il 1522.

  115. Casa dei Dolfin (Santi Apostoli)

    Navigando verso Rialto, poco prima della Ca’ d’Oro, tra la duecentesca Ca’ da Mosto e il fiorito Palazzo Bollani Erizzo, c’è una casa chiara e schietta, con le finestre ad arco e un piano aggiunto nel Seicento: è la casa dei Dolfin, costruita attorno al Quattrocento per una delle famiglie più antiche della città, una delle dodici case «apostoliche» che, si dice, fondarono Venezia.

  116. Ca' da Mosto

    Tra i palazzi più antichi del Canal Grande, Ca’ da Mosto conserva quasi intatta la sua veste duecentesca: una fila di archi bizantini rialzati corre sopra un porticato a tre arcate, dove un tempo le barche mercantili scaricavano le merci direttamente in casa.

  117. Palazzo Mangilli-Valmarana

    Dove il rio dei Santi Apostoli sfocia nel Canal Grande, Palazzo Smith Mangilli Valmarana è un caso unico a Venezia: l’unico palazzo sul canale con una facciata di pura impronta neoclassica, disegnata dal pittore e incisore Antonio Visentini tra il 1743 e il 1751.

  118. Fabbriche Nuove di Rialto

    Seguendo docilmente la grande ansa del Canal Grande, tra l’Erberia e la Pescheria, si stende la lunga facciata delle Fabbriche Nuove di Rialto: l’ultimo tassello della ricostruzione del cuore commerciale della città, progettata da Jacopo Sansovino tra il 1552 e il 1555 — a fianco delle Fabbriche Vecchie dello Scarpagnino, più vecchie di appena trent’anni.

  119. Palazzo Michiel del Brusa'

    Questa facciata gotica sul Canal Grande ha un segreto scritto addosso, in latino, a lettere grandi: il palazzo che vedete è quasi interamente del 1777.

  120. Palazzo Michiel dalle Colonne

    Sul Canal Grande, di fronte alla Pescheria di Rialto, Palazzo Michiel dalle Colonne custodisce otto secoli di storia veneziana: nato nel Duecento come dimora veneto-bizantina dei Grimani, conserva il porticato trecentesco che gli diede il nome, mentre la facciata barocca con serliane e busti in pietra è opera di Antonio Gaspari, terminata nel 1697 per gli Zen. Ospitò l’ultimo duca di Mantova in esilio e sovrani di passaggio; nelle sue stanze si ammirava una pinacoteca celebratissima — dal Bonifazio al Parmigianino, da Gherardo dalle Notti allo Schiavone — un magnifico tavolo di mosaico fiorentino intarsiato in pietre dure e madreperla e perfino l’armadio coi paramenti del beato Gregorio Barbarigo.

  121. Pescheria Nuova

    All’estremità dell’isola di Rialto, dove il Canal Grande fa la grande curva, sta la Pescheria Nuova: la loggia a porticato dove da più di un secolo si vende il pesce, in un edificio che sembra gotico ma è del 1907, opera dell’architetto Domenico Rupolo e del pittore-scultore Cesare Laurenti, in quella «fredda ispirazione» al Quattrocento veneziano che le guide bocciarono ma che ai veneziani è ormai entrata negli occhi come fosse sempre stata lì — inaugurata solennemente il 28 aprile 1907, in occasione della VII Biennale.

  122. Palazzo Foscari del Pra'

    Piccolo e asimmetrico, Palazzo Foscari del Prà si affaccia sul Canal Grande in Cannaregio, presso la chiesa di Santa Sofia e a fianco di Palazzo Morosini Sagredo.

  123. Palazzo Sagredo

    Di fronte a Ca’ d’Oro, in corrispondenza di Campo Santa Sofia, Palazzo Sagredo — oggi Ca’ Sagredo, già dei Morosini e comprato dai Sagredo ai primi del Cinquecento: la casata che alla Repubblica diede anche un doge, Nicolò — conserva sul Canal Grande una delle più ricche facciate gotiche superstiti: fine del Trecento, con un ampio finestrato centrale e tracce di un’ancora più antica fabbrica veneto-bizantina del Duecento.

  124. Palazzo Giustinian Pesaro

    Sul Canal Grande, al civico di Cannaregio 3935 in Calle della Ca’ d’Oro, tra la Ca’ d’Oro e Palazzo Morosini Sagredo, Palazzo Giustinian Pesaro è uno dei gotici più antichi della riva di Cannaregio: la costruzione risale alla fine del Trecento, poi rimaneggiata nel Seicento, nel Settecento e nell’Ottocento.

  125. Palazzetto Giusti (gia Miani-Coletti)

    Accanto alla Ca’ d’Oro, sul lato di Cannaregio del Canal Grande, una facciata verdastra e lineare fa da contrappunto settecentesco alle forme gotiche del celebre vicino.

  126. Palazzo Fontana Rezzonico

    Grande palazzo intonacato di rosa all’imbocco del rio di San Felice, poco prima della Ca’ d’Oro: lo vollero nei primi decenni del Seicento i Fontana, mercanti venuti da Piacenza — il capostipite Giovita, di famiglia di nobile condizione, si era trasferito a Venezia per la mercatura, e il cantiere andò avanti molti anni — e lo vollero in forme rinascimentali anche se il barocco era ormai di moda — qualcuno ci ha visto la mano della bottega del Sansovino.

  127. Palazzo Morosini Brandolin

    Sulla riva destra del Canal Grande, di fronte a Ca’ d’Oro e tra i palazzetti Foroni e Iona, Palazzo Morosini Brandolin è un gioiello del gotico fiorito: fondato nel 1450 dai Morosini di San Cassiano, il ramo della casata detto «del Giardino», fu edificato nella seconda metà del Quattrocento riprendendo lo stile di Ca’ Foscari.

  128. Palazzo Contarini Pisani

    Sul lato sinistro del Canal Grande in Cannaregio, tra Palazzo Boldù e Casa Levi Morenos, appena oltre il Rio di San Felice e l’antico approdo del suo traghetto, questo palazzo cinque-seicentesco dei Contarini ha l’aria dimessa di un progetto rimasto a metà: un fronte di sobrio gusto rinascimentale che la famiglia voleva fondere con il confinante Palazzo Boldù — ricostruito dai Ghisi a fine Seicento e poi tornato ai Contarini — ma l’operazione non si fece mai, lasciando un fronte che le guide chiamano prosaico — ma con una colonna solitaria e fuori scala, tipicamente veneziana, a chiudere il lato destro del primo piano.

  129. Palazzo Boldu'

    Sul lato sinistro del Canal Grande, nel tratto di Cannaregio servito un tempo dal traghetto di San Felice, Palazzo Boldù si stringe tra il Palazzetto Da Lezze e Palazzo Contarini Pisani.

  130. Casa Favretto (gia Bragadin)

    Casa Favretto è un palazzetto gotico sulla riva destra del Canal Grande, incastonato tra la Pescheria e il rio di San Cassiano.

  131. Palazzo Gussoni Grimani della Vida

    Sulla riva di Cannaregio, di fronte a Ca’ Pesaro, Palazzo Gussoni Grimani della Vida sembra un elegante palazzo cinquecentesco come tanti: due quadrifore con balcone sovrapposte al centro, cornici e timpani curvi.

  132. Palazzo Corner della Regina

    Sulla sponda di Santa Croce, un passo prima di Ca’ Pesaro, il Palazzo Corner della Regina è una mole bianca e teatrale che si impone sul Canal Grande come un fondale scenico.

  133. Palazzo Correggio

    Tra Palazzo Donà e Ca’ Corner della Regina, a due passi da Ca’ Pesaro, questa facciata settecentesca sobria ed elegante fu disegnata da un allievo di Andrea Tirali su una casa cinquecentesca dei Correggio — una famiglia di mercanti bergamaschi di cinture e pellami che nel 1646 si comprò la nobiltà veneziana per centomila ducati.

  134. Palazzetto Dona'-Sangiantoffetti

    Sul lato destro del Canal Grande, incastrato tra Palazzo Correggio e le mole di Ca’ Pesaro e Ca’ Corner della Regina, questo palazzetto settecentesco costruito su strutture più antiche è uno dei fronti più modesti della riva — e proprio per questo si fa notare.

  135. Palazzo Ruoda (Boldu')

    Sul Canal Grande, nel tratto di Cannaregio tra il rio della Maddalena e il rio di Noale, Palazzo Ruoda — o Ruoda-Boldù, dal doppio cognome delle famiglie che lo abitarono, al civico 2256 di corte Bragadin — è uno di quei palazzi che Venezia mostra solo dall’acqua: dal lato di terra si entra dall’anonima corte Bragadin, mentre la facciata si rivolge tutta al canale.

  136. Palazzo Zulian Priuli

    Sul Canal Grande, a Cannaregio, accanto al Palazzetto Barbarigo con la sua famosa terrazza, sta il Palazzo Zulian Priuli: edificio seicentesco che deve il doppio nome a due casati e a un testamento.

  137. Palazzo Pesaro (Galleria d'Arte Moderna)

    Sul Canal Grande, di fronte a San Stae, Palazzo Pesaro — Ca’ Pesaro — è l’ultima e più poderosa creatura di Baldassare Longhena: una mole colossale voluta dal procuratore Leonardo Pesaro, che ne aveva ricevuto il compito nel testamento dello zio doge Giovanni, con la consegna di «aumentarne bellezza e grandezza».

  138. Palazzo Barbarigo (alla Maddalena)

    Poco prima che il rio della Maddalena sbocchi nel Canal Grande, all’altezza del traghetto della Maddalena, questo palazzo della seconda metà del Cinquecento indossa ancora il suo vestito originale: nasce dall’unione di due edifici vicini e la facciata conserva le decorazioni a fresco dipinte da Camillo Ballini, pittore bresciano seguace del Palma il Giovane.

  139. Palazzo Molin Querini (Gaspari)

    Dove il Canal Grande incontra il Rio della Maddalena, di fronte a San Stae, Palazzo Molin Querini — oggi Gaspari, detto anche Palazzo Molin alla Maddalena — affianca Palazzo Emo con la sua facciata mossa tagliata da uno spigolo.

  140. Palazzo Giovanelli (già Foscarini)

    Accanto alla chiesa di San Stae, sulla sponda destra del Canal Grande, Palazzo Foscarini Giovanelli è una delle case più abitate della storia di Venezia: mercanti di gioielli, stampatori fiorentini, un doge, un re di Danimarca e perfino Mozart ci hanno vissuto o festeggiato.

  141. La Chiesa di San Stae

    Affacciata scenograficamente sul Canal Grande, in uno dei pochi campi di Venezia che scendono fino a bagnarsi nell’acqua, la chiesa di San Stae (Sant’Eustachio per i veneziani) è il manifesto del barocco che guarda al canale.

  142. Palazzo Emo (alla Maddalena)

    Tra Palazzo Molin Querini e Palazzo Soranzo Piovene, all’altezza della Maddalena, a fianco del traghetto soppresso che collegava questa riva a San Stae, questo palazzo seicentesco si riconosce subito: la facciata è piegata in due, divisa in due sezioni che avanzano al centro formando un angolo apertissimo — un accorgimento voluto per assecondare la sinuosità del canale.

  143. Palazzo Priuli-Bon (poi Dandolo)

    Accanto a Campo San Stae, sulla riva destra del Canal Grande, Palazzo Priuli-Bon è un libro di storia dell’architettura veneziana: sotto la pentafora gotica del piano nobile sopravvivono gli archi inflessi di un portico veneto-bizantino del Duecento, in parte murati.

  144. Palazzo Soranzo Piovene

    Tra Palazzo Molin Erizzo e Palazzo Emo alla Maddalena, Palazzo Soranzo Piovene è un’elegante costruzione rinascimentale lombardesca dei primi del Cinquecento, attribuita a Sante Lombardo, nipote di Pietro: il fronte asimmetrico con le due trifore sovrapposte non assomiglia a nessun altro sul Canal Grande, con il balcone in pietra d’Istria dal parapetto traforato e le colonne ioniche sormontate dal dado brunelleschiano.

  145. Giardino sul sito di Palazzo Contarini

    Tra Palazzo Priuli-Bon e Palazzo Duodo, quasi di fronte alla fermata di San Stae, il muro continuo dei palazzi si interrompe e sul Canal Grande si apre una macchia di verde: è il giardino sorto dove, fino alla metà dell’Ottocento, sorgeva un palazzo distrutto da un incendio e mai più ricostruito.

  146. Palazzo Erizzo alla Maddalena

    Sul Canal Grande, in Cannaregio, tra Palazzo Marcello e Palazzo Soranzo Piovene e a pochi passi dalla chiesa della Maddalena, questo palazzo tardogotico del Quattrocento fu innalzato dai Molin e passò nel 1650 agli Erizzo con un matrimonio che unì due grandi casate patrizie.

  147. Palazzo Duodo (Santa Croce)

    Piccolo e orgoglioso tra la mole di Ca’ Tron e i palazzi di San Stae, Palazzo Duodo è una dimora gentilizia di antichissima fondazione, costruita in una fase di transizione dell’architettura gotica veneziana tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento e rimaneggiata nei secoli successivi senza perdere le proporzioni.

  148. Palazzo Marcello (alla Maddalena)

    Tra il gotico di Palazzo Erizzo e il marmo di Ca’ Vendramin Calergi, questo fronte settecentesco sembra quasi timido: cinque archi su due ordini, una doppia riva d’approdo, un fianco che lascia intravedere l’antico verziere.

  149. Palazzo Loredan-Vendramin-Calergi

    Sulla sponda destra del Canal Grande, Palazzo Loredan-Vendramin-Calergi è l’epilogo trionfale del Rinascimento veneziano: commissionato da Andrea Loredan a Mauro Codussi e completato nel 1509 dalla bottega dei Lombardo, con la facciata tutta rivestita di pietra e le bifore divise da colonne.

  150. Palazzo Tron (Ca' Tron)

    Tra Palazzo Duodo e Palazzo Belloni Battagia — quello con i due obelischi aguzzi sul coronamento — ecco la facciata chiara e composta di Ca’ Tron, casa di un casato antichissimo che diede a Venezia un doge e una sfilza di procuratori.

  151. Palazzo Belloni-Battagia

    Tra il Fontego del Megio e Ca’ Tron, poco a valle di San Stae, il Canal Grande si apre su una delle facciate più ricche e celebrate del barocco veneziano: Palazzo Belloni Battagia, sorto verso la metà del Seicento sulle strutture di una preesistente casa gotica.

  152. Fondaco del Megio

    Accanto alle arcate solenni del Fondaco dei Turchi, questo parallelepipedo di mattoni nudi è la facciata più disadorna del Canal Grande — e lo è di proposito: qui non si ostentava ricchezza, si accatastava pane.

  153. Casa Gatti-Casazza

    Sulla curva del Canal Grande, di fronte al Fondaco dei Turchi e a ridosso del Rio di San Marcuola, si alza una «casa a torre» che a Venezia non somiglia a nient’altro: impianto gotico, monofore trilobate, e poi secoli di ritocchi — soprattutto ottocenteschi e novecenteschi — che l’hanno resa un rebus eclettico dove autentico e riprodotto si confondono.

  154. Il Fondaco dei Turchi (Museo di Storia Naturale)

    Dal vaporetto, sulla sponda sinistra del Canal Grande, appare l’immagine più «orientale» di Venezia: il Fondaco dei Turchi, con il porticato terreno, i loggiati superiori e la merlatura tra due corpi a torre, il tipo più completo di casa veneto-bizantina, anche se la facciata che vediamo è una ricostruzione ottocentesca sull’antico modello.

  155. Chiesa di San Marcuola

    Di fronte al Fondaco dei Turchi, San Marcuola si affaccia sul Canal Grande con una facciata di mattoni nudi che aspetta il marmo da tre secoli: Giorgio Massari ricostruì la chiesa dal 1728 e finì l’interno, ma il rivestimento non arrivò mai. Il nome è la storpiatura veneziana di Ermagora: i santi titolari sono Ermagora e Fortunato, martiri di Aquileia, a cui i profughi in fuga dai Longobardi dedicarono la prima chiesetta lagunare.

  156. Casa Correr

    Sulla salizada che fiancheggia il Fondaco dei Turchi, questa casa sul Canal Grande ha cambiato per sempre il modo in cui Venezia racconta sé stessa.

  157. Palazzo Giovanelli (San Zan Degolà)

    All’imbocco del rio di San Zan Degolà, di fronte all’angolo di giardino dove sorgeva la casa dei Bembo, si specchia nel Canal Grande un palazzo gotico della metà del Quattrocento: Palazzo Giovanelli.

  158. Palazzo Memmo Martinengo-Mandelli (Dona' dalle Rose)

    Sul Canal Grande, accanto alla chiesa incompiuta di San Marcuola, spicca un palazzo dall’aria severa e un po’ sbilenca: la sua facciata neoclassica ha tutte le aperture principali spostate sul lato sinistro, come se l’edificio guardasse sempre da una parte.

  159. Palazzo Gritti Dandolo

    Sulla riva destra del Canal Grande a Cannaregio, tra Palazzo Memmo Martinengo Mandelli e Palazzo Correr Contarini Zorzi, Palazzo Gritti Dandolo sembra un palazzo seicentesco — ma non lo è: sotto il rivestimento classico batte un cuore gotico medievale, che una radicale ristrutturazione del XVII secolo ha mascherato cambiando le finestre senza toccare le dimensioni.

  160. Giardino d'angolo (sito di Casa Bembo)

    Dal Canal Grande, alla bocca del rio di San Zan Degolà, si vede un angolo di giardino e una costruzione moderna: è il posto dove sorgeva la suntuosa casa dei Bembo, casato che diede alla Repubblica il doge Giovanni e alla letteratura il cardinale Pietro, e che possedeva una decina di dimore in città.

  161. Palazzo Correr Contarini Zorzi (Ca' dei Cuori)

    Sul Canal Grande, nel sestiere di Cannaregio tra Palazzo Querini Papozze e Palazzo Gritti, la maestosa facciata seicentesca di Palazzo Correr Contarini Zorzi è nota a tutta Venezia come Ca’ dei Cuori: il nomignolo viene dagli stemmi in ferro battuto a forma di cuore che ornano i due portali sull’acqua e il cortile.

  162. Palazzo Querini (Cannaregio)

    All’imbocco del Canale di Cannaregio, tra Palazzo Correr Contarini Zorzi e Palazzo Emo a San Leonardo e a due passi dal Ponte delle Guglie, Palazzo Querini Papozze mostra una facciata bianca e seriale diversa da ogni altra sul Canal Grande: è il risultato della ricostruzione dopo il grande incendio del 1815.

  163. Palazzo Marcello-Priuli-Toderini

    Su Riva di Biasio, proprio dove il canale di Cannaregio si apre nel Canal Grande, Palazzo Marcello Toderini è un piccolo palazzo seicentesco dal disegno insolito: un solo piano nobile con una serliana centrale affiancata da monofore centinate inscritte in una cornice trabeata.

  164. Palazzo Zen (Riva di Biasio)

    Sulla Riva di Biasio, tra la fermata del vaporetto e i palazzi vicini, prospetta sul Canal Grande un edificio che ha pagato di persona la storia di Venezia: Palazzo Zen, già dimora dell’antichissimo casato degli Zen, fu incendiato durante il bombardamento austriaco del 1849 — quando la Repubblica di San Marco di Daniele Manin resisteva all’ultimo assedio della sua storia — e venne ricostruito, conservando l’aspetto sobrio che ancora mostra accanto al più ricco Palazzo Marcello Toderini.

  165. Chiesa di San Geremia

    Alla confluenza tra il canale di Cannaregio e il Canal Grande, San Geremia è oggi il Santuario di Santa Lucia: nella cappella absidale — smontata pezzo per pezzo dalla chiesa palladiana demolita nel 1861 per far posto alla stazione — riposa la martire di Siracusa, giunta a Venezia col bottino della Quarta Crociata.

  166. Palazzo Donà

    Sulla Riva di Biasio, nel tratto di Canal Grande del sestiere di Santa Croce di fronte a Palazzo Flangini e alla chiesa di San Geremia, si allunga la facciata seicentesca di Palazzo Donà Balbi.

  167. Riva di Biasio

    È l’unica fermata del vaporetto sul Canal Grande che non porta il nome di una chiesa o di un monumento, ma quello di un macellaio — e non di un macellaio qualsiasi.

  168. Palazzo Flangini

    Accanto alla chiesa di San Geremia, nel tratto di Canal Grande a due passi da Palazzo Labia, la facciata barocca di Palazzo Flangini mostra un’evidente anomalia: manca tutta l’ala destra.

  169. Palazzo Gritti (Santa Croce)

    Sulla riva sinistra del Canal Grande, all’altezza del Campo di San Simeone Profeta, Palazzo Gritti è un sobrio edificio tardorinascimentale eretto verso la fine del Cinquecento, con una trifora balconata al centro del piano nobile.

  170. Portale di Palazzo Morosini dalla Tressa

    Sulla Lista di Spagna, al civico 233, un portale gotico del Quattrocento sopravvive al palazzo che custodiva: era l’ingresso secondario del famoso Palazzo Morosini «dalla Tressa», la cui vera facciata — interamente affrescata dal Pordenone — si affacciava sul Canal Grande, dietro un cortile chiuso da muraglia che il Martinioni citava fra i palazzi più notabili della città.

  171. Area del distrutto Palazzo Correr

    Guarda la fronte che corre tra Palazzo Gritti e il campo di San Simeone: bassi edifici da magazzino, niente che ricordi un palazzo.

  172. Palazzetto Nigra

    Sul Canal Grande, all’angolo con la bocca del Rio Marin, c’è un palazzo che sembra avere seicento anni e ne ha appena centoventi: il Palazzetto Nigra fu costruito nel 1904 su progetto dell’architetto Giovanni Sardi per il conte Costantino Nigra, il diplomatico piemontese che fu segretario di Cavour e ambasciatore d’Italia alle grandi corti d’Europa.

  173. Palazzo Calbo Crotta

    All’imbocco della Lista di Spagna, a ridosso del Ponte degli Scalzi, si stende uno dei palazzi più lunghi del Canal Grande: costruito dai Soranzo nel Trecento-Quattrocento, allargato e rimaneggiato fino al Seicento, porta una facciata divisa in due anime — gotica a sinistra, rinascimentale a destra.

  174. Palazzo già Foscari (ricostr. Meo, 1956)

    Dal Ponte degli Scalzi, guardando verso la foce del Rio Marin, si vede un palazzo che sembra uscito dal Quattrocento — e invece è del 1956.

  175. Palazzo Foscari-Contarini

    Ai piedi del Ponte degli Scalzi, di fronte alla chiesa di Santa Maria di Nazareth, Palazzo Foscari Contarini apre sul Canal Grande la sua singolare pianta a U: due corpi di fabbrica riuniti da un muro di cinta che chiude il cortile interno verso il canale.

  176. Casa Adoldo (o Adoaldo)

    Di fronte alla stazione, sulla riva del Canal Grande, quasi tutti guardano la cupola verde di San Simeone Piccolo e pochi notano la casa che le sta accanto.

  177. Chiesa degli Scalzi

    Accanto alla stazione e al ponte sul Canal Grande si leva una delle chiese barocche più sfarzose di Venezia: Santa Maria di Nazareth, detta degli Scalzi, dai frati Carmelitani Scalzi che la vollero.

  178. Ponte degli Scalzi

    Il ponte degli Scalzi è il primo ponte di Venezia per quasi tutti quelli che arrivano in treno: esce dalla stazione di Santa Lucia, si scende la scalinata, e quest’unica arcata bianca di pietra d’Istria è la porta sul Canal Grande verso la metà «bassa» della città.

  179. La Chiesa di San Simeone Piccolo

    È il primo monumento di Venezia per chi scende dal treno: la chiesa dei Santi Simeone e Giuda, detta San Simeon Piccolo, si impone sul Canal Grande di fronte alla stazione col suo pronao corinzio e il gran cupolone di rame.

  180. Palazzo Diedo-Emo

    Sulla Fondamenta di San Simeone Piccolo, un passo prima del Ponte della Croce e di fronte alla stazione (da non confondere con l’altro Palazzo Diedo di Santa Fosca), Palazzo Emo Diedo è per molti viaggiatori il primo palazzo che Venezia gli mostra: una facciata settecentesca misurata e neoclassica, con la grande trifora coronata da un timpano triangolare che spunta fra colonne corinzie di ordine colossale.

  181. Giardino Papadopoli

    Tra Piazzale Roma e il Canal Grande si apre il giardino pubblico più famoso di Venezia: settemila e cinquecento metri quadrati di lecci, cipressi e cedri, quel che resta di un parco romantico di dodicimila metri quadrati voluto nel 1834 da Teresa Mosconi — moglie del conte Spiridione Papadopoli, proprietario della più grande banca privata della città — e disegnato dallo scenografo Francesco Bagnara.

  182. Stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia

    È l’unica stazione al mondo da cui si esce e ci si trova davanti il Canal Grande: Venezia Santa Lucia, stazione di testa affacciata sull’acqua, è la porta della città per i circa trenta milioni di viaggiatori che ogni anno arrivano in treno attraversando la laguna sul ponte ferroviario.

  183. Palazzo Contarini Corfù

    Sul Canal Grande tra Ca’ Rezzonico e il ponte dell’Accademia, all’imbocco del Rio di San Trovaso, Palazzo Contarini Corfù è la metà gotica di una delle coppie di palazzi più famose di Venezia.

  184. Ca' d'Oro e Galleria Giorgio Franchetti

    Sul Canal Grande la Ca’ d’Oro sembra un merletto scolpito nella pietra.

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