Tra Ca’ Dario e Casa Salviati, sul Canal Grande a Dorsoduro, questo palazzo del Quattrocento si riconosce subito: una facciata quasi tutta di mattoni rossi, un portale ad acqua ad arco acuto e una leggiadra esafora al piano nobile riquadrata da cornice dentellata. Nato su impianto veneto-bizantino e rivestito di gotico nel XV secolo, appartenne a lungo alla patrizia famiglia Barbaro, che gli ha lasciato il nome.