Tra il gotico di Palazzo Erizzo e il marmo di Ca’ Vendramin Calergi, questo fronte settecentesco sembra quasi timido: cinque archi su due ordini, una doppia riva d’approdo, un fianco che lascia intravedere l’antico verziere. Eppure qui, nel 1686, nacque Benedetto Marcello — patrizio, magistrato, e il musicista che i contemporanei chiamavano «il principe della musica».