All’angolo tra il Canal Grande e il rio di San Vio, Palazzo Loredan Cini è in realtà l’unione di due edifici rinascimentali della seconda metà del Cinquecento: lo si legge ancora nei numeri civici, perché i due corpi rispondono al 732 e all’864, e nel ponticello privato che lega il portale d’acqua al campo. Tre austere facciate: una sul canale, una lunga cinquanta metri sul rio, una sulla piscina del Forner.