Appoggiata alle colonne del sotoportego che unisce l’Erbaria alla Bella Vienna, la pietra conserva un coro di voci ottocentesche gridate nel Novecento. A stampino, in vernice nera, qualcuno scrisse «W ROMA INTANGIBILE» e «A ROMA CI SIAMO E CI RESTEREMO»: le tracce si vedono sulla faccia interna di due colonne al centro del passaggio, ma il guano dei colombi e l’intonaco che si sfoglia le cancellano un po’ ogni anno.