Sotto il lungo porticato che cinge da due lati campo San Giacometto — sormontato per un tratto dalle Fabbriche Vecchie di Rialto — si radunavano i mercanti per le contrattazioni: qui aveva sede la Banca circolante di Credito detta «Banco Giro», l’istituzione che ha inventato, di fatto, il bonifico — pagamenti fatti a penna sui registri invece che a monete contate una a una. Ai suoi piedi vegliava il Gobbo di Rialto, la statua che sostiene la gradinata, testimone muto di affari, condanne e satire: dal 1577 il Gobbo «parlava» come il Pasquino di Roma, e dialogava con un suo Marforio veneziano, il «Marocco Popone» — la figurina scolpita alla base della colonna della piazzetta, così detta dalla cesta di poponi che le sta accanto: la prima satira pubblicata a Rialto fu un loro botta e risposta su una cometa apparsa in cielo, «Hastu visto Marocco che cometa?».