Murata nella facciata di mattoni, a destra del portale, c’è una targa di marmo bianco che ormai nessuno legge più. Si apre con una data, MDCXXXIII, il 1633, e prosegue con un avviso secco: «Sono proibiti tutti li giochi, quali si siano, et anco il vender robba, metter bottege o corbe, il profferir biasteme e far altre indecenze intorno a questa chiesa».