Un percorso a piedi con 22 tappe, da Piazza San Marco a Prigioni Nuove.
Le tappe
- Piazza San Marco
È l’unico spazio di Venezia chiamato «Piazza» — tutti gli altri sono campi — perché unica voleva essere anche nel nome.
- Chiesa scomparsa di San Geminiano
Volta le spalle alla Basilica e guarda il lato corto della Piazza: l’Ala Napoleonica chiude oggi lo spazio dove per due secoli e mezzo sorse San Geminiano, la chiesa che Jacopo Sansovino completò nel 1557 e amò tanto da sceglierla come sua tomba.
- Procuratie di San Marco
Su tre lati di Piazza San Marco corre il ritmo continuo delle Procuratie, le dimore dei Procuratori di San Marco — la più alta magistratura della Repubblica dopo il Doge, nove uomini divisi in tre uffici: de supra, de citra e de ultra.
- Porticato dell'Ala Nuovissima Napoleonica
Il lato corto di Piazza San Marco, di fronte alla Basilica, è chiuso dall’Ala Nuovissima, detta Napoleonica.
- Torre dell'Orologio di Venezia
Nel 1493 il Senato della Serenissima decise che Venezia meritava un orologio nuovo: quello vecchio, in una nicchia della Basilica, non aveva nemmeno il quadrante e le ore si sentivano solo a orecchio, con i rintocchi di campana.
- Chiesa di San Basso
Incastonata fra gli edifici della Torre dell’Orologio, con il fianco rivolto verso la Basilica, la piccola chiesa di San Basso è una delle più antiche di Venezia: la volle nel 1076 la famiglia tribunizia Elia, dedicandola a San Saba abate e poi al vescovo e martire Basso di Nizza.
- Palazzo Patriarcale
A fianco della basilica, affacciato sulla piazzetta dei Leoncini, il Palazzo Patriarcale è la sede della curia di Venezia — ma è nato come un’ala del potere laico: all’inizio del Seicento Bartolomeo Manopola lo costruì per ospitare la grandiosa sala dove la Signoria e il Senato davano i banchetti, collegata agli appartamenti del doge da un passaggio pensile dietro le absidi della basilica.
- Chiesetta di San Teodoro
Dietro l’abside della Basilica, in un cortiletto dove pochi arrivano, si nasconde una delle chiese più piccole e più significative di Venezia: la chiesetta di San Teodoro.
- Chiostrino di Sant'Apollonia
A trenta passi dal sagrato affollato della Basilica, dietro le absidi di San Marco, una soglia discreta si apre su uno dei luoghi più sorprendenti di Venezia: il chiostrino di Sant’Apollonia, l’unico chiostro romanico sopravvissuto in città.
- Tre Pili di Bronzo
Tutti alzano gli occhi sulla facciata dorata della Basilica, quasi nessuno guarda in basso.
- Campanile di San Marco
I veneziani lo chiamano affettuosamente el paròn de casa, il padrone di casa: novantotto metri e mezzo di mattoni rossi che da oltre mille anni vigilano sulla piazza.
- Loggetta del Campanile
Ai piedi del Campanile, questo piccolo gioiello di marmi policromi e bronzi è la Loggetta del Sansovino: un arco trionfale in miniatura, costruito tra il 1537 e il 1549 come salotto all’aperto per i patrizi che andavano a Palazzo Ducale.
- Colonne della Piazzetta San Marco
Per secoli, chi arrivava a Venezia dal mare entrava in città passando qui: le due colonne della Piazzetta erano la porta monumentale della Serenissima, il varco tra il potere di Palazzo Ducale e la scienza della Libreria.
- Libreria Sansoviniana
Di fronte a Palazzo Ducale, a chiudere la Piazzetta, si allunga quello che Palladio definì «forse l’edificio più ricco e ornato dai tempi degli antichi»: la Libreria Sansoviniana, la biblioteca pubblica della Serenissima.
- Zecca di Venezia
Quel cubo di pietra che chiude la Piazzetta verso il Bacino non è una fortezza, anche se ci assomiglia tantissimo: è la Zecca, il forziere della Serenissima.
- Molo di San Marco
È l’unica riva di Venezia che si chiama molo: il tratto di fondamenta davanti alla Piazzetta, tra il Ponte della Paglia e il Ponte della Zecca.
- Giardini Reali
Dietro le Procuratie Nuove, a due passi dalla Piazzetta, c’è un angolo di Venezia che sembra impossibile: un vero giardino, con viali, boschetti e un lungo pergolato.
- La Capitaneria di Porto (ex Magistrato della Farina)
All’imboccatura del Canal Grande, appena oltre i Giardini Reali, c’è un palazzo chiaro dal portico ad arcate che sembra fatto apposta per essere visto dall’acqua.
- Basilica di San Marco
Per quasi mille anni questa non è stata la cattedrale di Venezia: è stata la cappella del Doge, il tempio dello Stato.
- Palazzo Ducale
Per quasi mille anni da questo palazzo si è deciso il destino di Venezia.
- Ponte dei Sospiri
Il Ponte dei Sospiri sembra una piccola architettura da cartolina, ma nacque come dispositivo della giustizia veneziana.
- Prigioni Nuove
Di fronte a Palazzo Ducale, oltre il rio attraversato dal Ponte dei Sospiri, il Palazzo delle Prigioni è uno dei primi edifici d’Europa costruiti apposta per fare da carcere: severa facciata classicheggiante a un piano, con porticato e poderosi massi bugnati d’Istria, iniziata nel 1563 dal Rusconi, ripresa da Antonio da Ponte nel 1589 e ultimata dai Contino nel 1614.