Al numero 4581 della Salizada Seriman, tra i Santi Apostoli e i Gesuiti, si leva uno dei palazzi gotici meglio conservati di Cannaregio: costruzione archiacuta del Quattrocento dei Dolce e poi dei Contarini — il cui stemma resta infisso sul muro della Calle Venier — passata nel Settecento ai Seriman, famiglia armena fuggita da Isfahan che si comprò il patriziato prestando alla Repubblica settecentoventimila ducati per la guerra di Candia.