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Angoli nascosti

Le ceneri dell'ultimo doge

La lastra di marmo scuro nel pavimento della cappella Manin: incise solo due parole, MANIN CINERES
La lastra di marmo scuro nel pavimento della cappella Manin: incise solo due parole, MANIN CINERES Foto: Harvey Kneeslapper, Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

In mezzo alla cappella più sfarzosa della chiesa — marmi rossi, ori, statue e nuvole dorate — abbassa gli occhi sul pavimento. C’è una lastra scura, senza stemmi, senza ritratti, senza una sola riga di elogio: solo due parole latine, MANIN CINERES, «le ceneri dei Manin». Sotto quella pietra riposa Ludovico Manin, il centoventesimo e ultimo doge della Serenissima.

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