Su Campo San Fantin, sobria tra le case, si apre la facciata neoclassica del teatro lirico più famoso di Venezia: la Fenice, nata nel 1792 dal progetto di Giannantonio Selva per una società di palchettisti che aveva perso il suo teatro — e che scelse il nome dell’uccello che rinasce dalle proprie ceneri. Una profezia: la Fenice è bruciata due volte e due volte è risorta, nel 1837 e nel 2003.