Tutti attraversano Campo Manin guardando in su, verso la statua. Vale la pena fare il contrario: ai piedi del piedistallo, incassata nella pavimentazione, c’è una lastra di pietra chiara percorsa da lettere e linee di bronzo. È la pianta di questo stesso campo com’era prima delle demolizioni ottocentesche, con una scritta che dice tutto: CAMPO S. PATERNIAN E ADIACENZE PRIMA DEGLI INTERVENTI DEL XIX SECOLO.