Sul vasto Campo dei Gesuiti si erge il tempio che la Compagnia di Gesù volle come manifesto del suo ritorno: espulsi nell’Interdetto del 1606, i Gesuiti rientrarono solo nel 1657 comprando per 50.000 ducati da Carlo Caraffa, vescovo d’Aversa e legato pontificio, la vecchia chiesa dei Crociferi — fondata nel 1148 dai Gussoni con ospedale per i poveri, bruciata negli incendi del 1214 e del 1514 e passata nel Quattrocento al cardinale Bessarione dopo il sequestro per la condotta scandalosa dell’ordine, e che aveva ospitato il primo altare della scuola dei Varoteri.