Ostreghe, cioè ostriche: la calle, il ponte e la fondamenta sul rio de l’Alboro prendono probabilmente il nome dalla vendita di ostriche che si faceva qui presso, molluschi che arrivavano a Venezia già aperti nei cesti e si mangiavano per strada. Oggi la zona è regno delle gondole — lo stazio del traghetto di Santa Maria del Giglio è a due passi — ma il nome ricorda un cibo da poveri diventato cibo da intenditori.