Il Ponte de la Saponela scavalca il rio di San Giobbe nel cuore della fondamenta omonima, un passo dal Ponte dei Tre Archi di Andrea Tirali (1688). Il nome non viene dal sapone, come si potrebbe credere, ma da una famiglia che abitava qui: la «Descrizione della Contrada di San Geremia» del 1713 registra presso questo ponte un Francesco Saponello, confratello della Misericordia.