Pochi passi d’acqua e di pietra, ma un nome che pesa: questa fondamenta sul rio del Grimani, tra Ponte Diedo e Ponte Moro, è l’unica memoria toponomastica di un palazzo che non c’è più — la casa dei Grimani dai Servi, con la facciata dipinta dal Giorgione, distrutta nell’Ottocento.