A pochi passi da Rialto, nel piccolo campo che si apre fra la Strada Nova e San Bortolomio, San Giovanni Crisostomo è un gioiello compatto del Rinascimento veneziano: sorta nel 1080 come Santa Cecilia e distrutta nel grande incendio del 1475 - lo stesso che bruciò la casa dei Polo nella vicina Corte del Milion - fu rifatta dal 1495 su progetto di Mauro Codussi — e il nuovo titolo le venne da una rara reliquia di Giovanni Crisostomo, il patriarca di Costantinopoli detto «bocca d’oro» per la sua oratoria, giunta in laguna dall’Oriente — sua ultima opera, completata dal figlio Domenico verso il 1525.