A due passi da Piazzale Roma, affacciata sul suo rio — che qui si chiama anche «de le Procuratie» — sopravvive una chiesa che fu una delle gallerie più ricche di Venezia: Santa Maria Maggiore, sconsacrata da due secoli. La riconoscete dal campanile in cotto del Quattrocento, di puro tipo gotico veneziano, e dalla facciata semplice dietro cui Tullio Lombardo lavorò tra il 1500 e il 1505.