Sulla Fondamenta del Megio, a due passi dai vecchi granai della Repubblica, una fabbrica rinascimentale del Cinquecento custodisce una lapide latina: qui morì il 4 aprile 1536 Marin Sanudo, il più grande cronista che Venezia abbia mai avuto.
Sulla Fondamenta del Megio, a due passi dai vecchi granai della Repubblica, una fabbrica rinascimentale del Cinquecento custodisce una lapide latina: qui morì il 4 aprile 1536 Marin Sanudo, il più grande cronista che Venezia abbia mai avuto.
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