Un campiello silenzioso di Dorsoduro, a due passi da Ca’ Foscari, che deve il suo nome a un mestiere scomparso: gli «squelini», o scudeleri, erano i fabbricanti di scodelle — piatti, boccali, pentole e stoviglie di maiolica e terracotta — e qui, sotto i tuoi piedi, avevano le loro fornaci — tanto che il Sabellico, a fine Quattrocento, registrava il posto in latino come Figulorum area: la piazza dei vasai.