La salizzada corre dritta verso il Canal Grande e si chiude nella scenografia perfetta della facciata di San Stae, la chiesa barocca che Domenico Rossi rivestì di statue e marmi come un teatro sull’acqua: a pagarla, per testamento, fu il doge Alvise Mocenigo II, nato nel 1624 proprio nel palazzo di questa salizzada. Ma la strada non è solo un viale d’accesso: è un museo a cielo aperto della Venezia dei mattoni.