Al civico 3150 della Fondamenta dei Riformati, affacciata sul rio di Sant’Alvise, sopravvive un portale rinascimentale dei primi del Cinquecento: un frammento — mutilato e ricomposto — dell’antico ingresso dell’Oratorio dell’Ospizio Falier, ma in realtà l’ultimo relitto di pietra del celebre Palazzo Donà — la dimora del doge Leonardo Donà, quello dell’Interdetto del 1606 — la grande casa patrizia con il giardino che arrivava fino alla laguna, abbattuta nel 1823.