Guarda bene il portale: un solo arco a sesto acuto in pietra d’Istria, con la lunetta chiusa da una grata. Sotto, però, non c’è una porta: ce ne sono due, strette che a malapena ci passa una spalla per volta, fianco a fianco come due estranee allo stesso tavolo. Una è di legno chiaro e recente, l’altra scura e mangiata dal tempo.