Tra Campo Sant’Angelo e la Salizada di San Samuele si apre una piazzetta lastricata dal nome curioso: Piscina San Samuele. Il nome è la memoria di un’acqua che non c’è più: anticamente Venezia era punteggiata di stagni chiamati laghi, piscine o «piscariae», che servivano alla pesca e all’esercizio del nuoto; quando i Capi dei Sestieri li fecero interrare, i luoghi conservarono il nome primiero.