Nella Corte dell’Albero, a due passi da San Samuele e dal Campiello del Teatro, c’è una facciata così sobria che quasi non la noti. Eppure Palazzo Sandi-Porto, detto anche Cipollato, nasconde il secondo soffitto mai affrescato da Giambattista Tiepolo. La storia comincia con una famiglia di avvocati, i Sandi, entrati nel patriziato coi centomila ducati offerti alla Serenissima per la guerra di Morea.