In fondo alla breve fondamenta oltre Ponte della Guerra — il ponte che deve il nome alle ’guerre’ di pugni tra le fazioni veneziane — si chiude un palazzo che è un collage di storie. Lo fondò nel Cinquecento la famiglia Veggia; nel 1644 lo comprò Pietro Tasca, mercante di cambellotti con bottega in Merceria, e un secolo dopo, nel 1749, passò in eredità ai Papafava grazie a un matrimonio.