Lungo le Zattere, di fronte al Palladio del Redentore, si distende la lunga facciata bianca dell’ex Ospedale degli Incurabili: nato nel 1522 dall’iniziativa di due nobildonne, Maria Malipiero e Marina Grimani, che raccolsero in una casa le prime donne piagate, e organizzato da Gaetano da Thiene e Girolamo Miani per assistere i malati di sifilide — il «mal francese» che l’epoca considerava incurabile — divenne poi uno dei quattro grandi Ospedali veneziani, quelli in cui la carità si faceva musica.