La ringhiera sembra fatta di cuori e volute, come tante a Venezia. Ma avvicinati e guarda un singolo elemento: la voluta in alto disegna una W, il ghirigoro al centro una V e i due ricci speculari ai lati sono due E. W-V-E, ripetuto identico per tutta la lunghezza del ponte, elemento dopo elemento, su colonnine di ghisa. Non è un capriccio del fabbro: è una firma.