Dietro la mole della basilica dei Tolentini si apre un convento che è un piccolo capolavoro di architettura conventuale cinquecentesca: lo progettò Vincenzo Scamozzi per i padri Teatini, e i Teatini stessi lo portarono a termine nel 1602. Chiostro porticato, celle, refettorio d’angolo: tutto secondo la regola aurea del convento perfetto — e persino un raro ’percorso aereo’ al secondo piano.