Le bocche di leone comparvero a Venezia dopo il 1310, quando la Repubblica represse la congiura di Bajamonte Tiepolo e decise di darsi occhi ovunque. Erano contenitori di pietra d’Istria murati nei punti strategici della città, con una fessura in cui chiunque poteva infilare un foglio con un’accusa. Non serviva firmare, ma un’accusa anonima che non fosse abbastanza circostanziata rischiava di essere scartata dai magistrati.