Sulla passeggiata della Riva degli Schiavoni, tra il bacino di San Marco e l’Arsenale, un largo ponte di pietra scavalca il rio della Cà di Dio — e il suo nome insolito racconta una delle istituzioni più antiche della città. Le ’Case di Dio’ erano gli ospizi per i pellegrini, e qui ne sorse una nel 1272, voluta da un frate di nome Lorenzo grazie alla donazione di alcuni stabili da parte di Maggio Trevisan, un pellicciaio.