Tutti guardano la facciata rinascimentale dei Carmini, ma il tesoro è di lato: il portale laterale è coperto da un protiro trecentesco a sbalzo, una rarità a Venezia, e le sue facce sono tempestate di patere — tondi di marmo greco scolpiti con un intero bestiario medievale. Sono pezzi veneto-bizantini dell’XI-XIII secolo, riutilizzati: a Venezia se ne contano più di mille murate su case e chiese.