Su questo muro di mattoni, a un paio di metri da terra, è murata una delle targhe più particolari di Venezia: uno stemma araldico scolpito nella pietra, e nel cimiero — la parte che corona lo scudo — una palla scura, liscia, perfettamente rotonda. Non è un’idea dello scalpellino: è una palla di cannone vera, una delle migliaia che piovvero sulla città.